X-Plane 11

Questione di stile

Una delle pecche delle precedenti versioni di X-Plane, era data dall’interfaccia utente (UI), che risultava ridondante, scarna e a tratti addirittura poco comprensibile, con orribili slide MacOS-Like e una colorazione pungente di toni chiari. Questo tema, dopo le numerose critiche ricevute (uno dei pochi punti in cui X-Plane poteva essere criticato), viene rivisto e rimpolpato con un notevole incremento nell’immediatezza dell’interfaccia nel suo utilizzo e nella sua comprensione.

I bruttissimi slide, le migliaia di checkbox e le caselle di input numerico a mo’ di lucchetto a combinazione, sono scomparse, lasciando il posto ad un interfaccia pulita, con menu a tendina, categorie e sottocategorie e descrizioni dei punti interattivi al mouse-over (ovvero soffermando il cursore sullo slide, tendina o checkbox, comparirà una piccola popup a spiegarci cosa stiamo per andare a cambiare).

Il bianco-grigio con pulsantoni simil 3D che ricordano molto i sistemi operativi di inizio 2000, sono diventati una ben omogenea ed amalgamata interfaccia dai toni scuri, ben leggibili e suddivisi molto bene, rendendo anche l’impostazione iniziale, VITALE in qualsiasi simulatore (e per qualsiasi simmer) più semplice e certamente più piacevole, grazie anche alla collocazione logica e ridefinita di ogni opzione. Per esempio sotto la sezione video, non soltanto regolerete le impostazioni quali risoluzione, dettagli ecc, ma anche campo visivo, compensazione delle inclinazioni dei monitor sui 2 assi Z-X ecc.

 

Ai comandi Capitano!

La parte che ogni simmer andrà a cercare più frequentemente è l’area di impostazione dei comandi.

Che siate voi piloti della domenica da Mouse e Tastiera, veterani dei Space o Military Sim, con un HOTAS (come nel mio caso), o maniaci del realismo con cloche e pedaliera, passerete ore a selezionare assegnazioni per i vostri pulsanti.

Ed è qui che l’UI di X-Plane dà il proprio meglio, con una divisione di tutti i comandi da tastiera / mouse in un grande menu gerarchico ben strutturato, e con anteprime visive per molte delle nostre periferiche di controllo, che vanno a velocizzare di parecchio l’assegnazione dei tasti a seconda delle nostre esigenze.

Molto utile anche la funzione di ricerca, che ci permette di cercare l’azione che vogliamo assegnare tramite semplici parole chiave. Ad esempio ci basterà espandere il menu del pulsante 2 del vostro HOTAS, o il tasto D della nostra tastiera, selezionare “custom”, digitare “COM1” per sondare tutti i comandi che interagiscono con la nostra radio di comunicazione “COM1” ed assegnare quello che vogliamo.

Unica pecca, sorprendetemente il mio X-56 ed alcune altre periferiche ancora non godono di questa rappresentazione grafica, ma nonostante ciò ricordiamo che il gioco è ancora in fase “acerba” di rilascio, e da poco uscito dalla Open Beta.

 

Prepararsi al decollo

L’inizio per la prima volta di un nuovo volo per alcuni è traumatico, per altri è totalmente “thrilling”.

Per me è stato entrambi, ma è stato semplicissimo arrivarci. Appena aperto il menu “nuovo volo”, avremo di fronte un menu semplicissimo, efficace, e ben congegnato. Al centro una schermata in cui scegliere il vostro velivolo, con tutti i filtri per attingere da determinate categorie. A destra, in ordine discendente, troviamo la posizione di partenza con la sua comoda barra di ricerca, la configurazione del tempo atmosferico e la personalizzazione di data ed ora.

Tutti e 3 sono espandibili con la possibilità di personalizzare le scelte. In “posizione” potremo scegliere l’aeroporto, la posizione di partenza all’interno di esso, anche grazie al comodo schema nella parte destra, ed avviare voli “speciali“, come ad esempio decolli ed atterraggi da una portaerei, volo in formazione o addirittura un intero rientro dello Shuttle Columbia, molto realistico ed altrettanto suggestivo. In “tempo” potremo configurare con precisione il tempo atmosferico dell’area da cui partiamo. Questa funzione è una delle più complete e potenti di questo simulatore, e ci consente di cambiare ogni piccolo dettaglio, dal vento alla pressione, l’altezza delle termiche e il tipo di precipitazioni. Nel caso volessimo ancora un tocco di realismo, potremo scegliere dal menu in basso l’aggiornamento in tempo reale delle condizioni meteo, e l’intervallo di download dei dati.

 

Pace dei sensi

X-Plane 11 colpisce subito, graficamente risulta appagante e piuttosto dettagliato. I dettagli ambientali sono veramente elevati, anche se come per ogni sim che si rispetti, il meglio lo si ottiene soltanto con plugin di terzi ben fatti (spesso payware, ma moltissimi freeware), e lo stesso si può dire degli aerei.

Parliamo poi dei cockpit. Uno si aspetta di avere milioni di shortcuts da tastiera da ricordare, ma spesso, se si ha buon colpo d’occhio, si può eseguire una checklist direttamente attraverso il vostro cockpit.

Gli abitacoli sono riprodotti in maniera più che meticolosa, e la maggior parte degli strumenti a schermo sono interattivi, permettendovi di regolare dalle radio alla cabina passeggeri, attraverso l’attivazione di switch nel vostro cockpit. Discorso similare anche per l’aspetto esteriore dei velivoli che sono riprodotti in modo eccelso, sia per quanto riguarda l’aspetto tecnico, anche se le textures non sono ad altissima risoluzione, che per quanto riguarda la dinamicità rispetto all’ambiente circostante. I riflessi sono gustosi sia sui velivoli che nell’ambiente, e la qualità di texture, LOD e mesh unita ai bellissimi effetti meteo, sa garantirci voli realistici ed ottime occasioni da screenshot.

 

Unica nota dolente in tutto questo, il framerate. Tende ad essere ottimo con un buon lavoro di regolazione ed ottimizzazione, ma se si prova ad esagerare un minimo con i dettagli, il drop può diventare evidente, soprattutto con hardware non recentissimo. Patch dopo patch i miglioramenti si vedono, e X-Plane 11 è ancora acerbo, e in alcuni momenti lo si percepisce… Ma in un simulatore di volo l’aspetto grafico passa in secondo piano. Il coinvolgimento dato dai suoni e dal modo in cui sono riprodotti è ineguagliabile, ed X-Plane 11 sa veramente dare il meglio a riguardo. Il comparto audio è molto curato, e nonostante si trovino aerei payware di qualità audio superiore, il mix e la qualità dei suoni ci fa sentire veramente dentro ad un abitacolo. Stesso vale per le telecamere esterne dove l’audio viene modulato a seconda della posizione della telecamera rispetto al velivolo.

 

Volare davvero!

Parliamo ora del realismo in volo ed a terra. Come capire quanto un simulatore di volo possa esser realistico se non si ha mai volato realmente? Semplicemente provandone molti altri e guardando molti video sull’argomento. Forse non avrete la cognizione di “realismo” che potrà avere chi passa le domenica con in mano una cloche, o di chi per lavoro passa più tempo in aria che a terra, ma di certo avrete molti riscontri dal quale capire “quanto sia realistico“. Innanzitutto, le checklist sono quanto di più sconcertante abbiate mai visto in un simulatore, e conoscere le procedure di avviamento e rullaggio di un MD-82 già da sé risulta una bella sfida, quasi quanto mettere il tutto in pratica. Una volta in volo vi ritroverete nella situazione di poter soppesare la reazione dei velivoli al loro peso, alla loro deportanza, ed a fattori esterni quali vento trasversale o contrario, pioggia o temporale, ghiaccio, e fail di sistema.

È qui che X-Plane 11 dà il proprio meglio e vi fa sentire la pressione del volo IFR (Instrumental Flight Rules) a bordo dei propri jet di linea, o il brivido di un atterraggio con vento trasversale a Saba Island, a bordo del vostro fido C172, su una delle piste più corte del mondo. Un plauso spetta anche al realismo a terra. Nonostante le noiose e scontate comunicazioni con l’ATC, forse un po’ troppo pressappochiste, è superbo vedere una gran quantità di veicoli terrestri dinamici che animano l’aeroporto, con gates che si spostano, veicoli antincendio, addetti al rifornimento e anche il trattore che effettua il pushback del nostro aereo mentre lasciamo parking o gate in direzione della pista.

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