Cenni sugli Aeroporti ( la pista )

Ciò che il pilota deve sempre fare prima di decollare e atterrare è determinare lo spazio che gli è necessario per eseguire la manovra nelle condizioni di efficienza e peso dell’aereo e nelle condizioni ambientali esistenti, e quindi verificare che tale spazio sia almeno uguale, ma preferibilmente minore, di quello reso disponibile dalle caratteristiche fisiche della pista.

  • Corsa di decollo disponibile, o TORA (TakeOff Run Available), equivalente alla lunghezza della pista.
  • Distanza di decollo disponibile, o TODA (TakeOff Distance Available), è uguale alla TORA più i eventuale clearway.
  • Distanza di atterraggio disponibile, o LDA (Landing Distance Available), è la lunghezza della pista misurata dal pettine della soglia di avvicinamento all’estremità opposta. Quando la soglia di avvicinamento non è spostata (vedi più avanti), la LDA è uguale alla TORA.
  • Distanza di accelerazione arresto disponibile, o ASDA (Accelerate Stop Distance Available), è la distanza necessaria per un aereo plurimotore ad accelerare fino alla velocità di decollo e fermarsi in caso di avaria a un motore.
 

Clearway ( CWY )

In determinati casi è necessario istituire un’area libera da ostacoli, che sorga su terreno o su acqua, posta ad una o ad entrambe le estremità della pista come area idonea, al di sopra della quale un velivolo possa eseguire parte della sua salita iniziale fino ad una altezza specificata; questa zona è chiamata clearway, termine anglosassone utilizzato anche nel linguaggio aeronautico italiano.
 
Deve avere origine al termine della corsa di decollo ed avere le seguenti caratteristiche:
 
lunghezza: fino al primo ostacolo verticale eccetto quelli frangibili e di altezza inferiore a 0,9 metri è di valore massimo pari al 50% della TORA (take off run available);
larghezza: alla fine della TORA deve essere almeno uguale alla larghezza della striscia di sicurezza prevista per pista non strumentale;
pendenza: non superiore a 1,25% per piste di codice 3 e 4 e 2% per piste di codice 1 e 2.
 
Stopway (SWY)
Alla fine di una pista, nella direzione del decollo, può essere istituita una determinata area preparata ed idonea a sopportare un aereo che interrompe il decollo, detta “zona di arresto”, in lingua inglese Stopway. Può consistere di una semplice massicciata o di un terreno battuto, a seconda degli aeromobili che si prevede possano usarla. Questa area dovrà essere destinata esclusivamente alle manovre di decollo mancato, non essendo idonea per l’uso continuativo.
 
La stopway deve avere la stessa larghezza della pista associata e una resistenza idonea a sopportare il peso dell’aereo critico per cui la pista è stata progettata. Quando la stopway è pavimentata, deve garantire un coefficiente di aderenza paragonabile a quello della pista associata.

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