Holding pattern

Un holding pattern è una determinata manovra che permette di tenere un certo aereo all’interno di uno specifico spazio aereo. Un esempio si ha quando si attende un ulteriore clearence da parte di un controllore. Le azioni di ritardo, di cui l’holding fa parte, sono spesso necessarie per esempio per attendere che un altro aereo abbia iniziato una determinata procedura, oppure per attendere sul campo condizioni meteo migliori per l’atterraggio.

Un holding pattern è in genere un piccolo circuito composto dai seguenti cinque elementi:

  • Holding fix.
  • La radiale dell’holding o la prua magnetica.
  • La posizione relativa dell’holding relativa al fix da cui parte.
  • La direzione delle virate.
  • Il tempo.
  • Altitudine dell’Holding. 
 
A proposito dell’ ultimo punto è bene definire la cosi detta MHA, o Minimum Holding Altitude la quale rappresenta la minima altitudine che è possibile tenere entrati nell’holding. Tale altitudine garantisce inoltre:
 
  • La corretta ricezione del segnale VOR o NDB dove potrebbe trovarsi l’holding.
  • La separazione dagli ostacoli.
  • La corretta comunicazione con gli enti ATC. 
Posizione nelle Holding

Le holding possono trovarsi o sopra una radioassistenza come VOR o NDB oppure su dei fix identificati per esempio dall’intersezione di due radiali VOR.

 

Holding Standard

Le holding standard sono caratterizzate dalle seguenti peculiarità:

  • Virate a destra.
  • Tratto inbound da percorrere in 1 minuto.

Per identificare i tratti caratteristici di una holding osservare la figura riportata sotto: 

Le holding standard come detto sono tutte destre, nel caso la virata debba essere eseguita a sinistra una specifica clearence sarà data dall’ATC. 

 

Velocità nelle Holding

Spesso le velocità nelle holding sono espressamente riportate nelle procedure stesse. In ogni caso le velocità da mantenere sono funzioni delle MHA dell’holding per esempio a 6000 ft è 200 KIAS, sopra i 6000ft a 14000 ft 230 KIAS, al di sopra dei 14000 ft 265 KIAS. (FAA) Oppure (ICAO) Al di sotto dei 14000 ft 230 KIAS (280 in turbolenza). Dai 14000 ai 20000 ft 240 KIAS (280 in turbolenza). Dai 20000 ai 34000 ft 265 KIAS (280 M .83 in turbolenza). Al di sopra dei 34000 ft sempre M .83.

 

Il tempo nelle Holding

Un holding completa da un minuto di tratto inbound si percorre in genere, in assenza di vento, in 4 min. Tale tempo è occupato da:

  • I due tratti inbound e outbound da 1 min
  • Le virate da 180° (due) si percorrono in 1 min.

L’ultimo punto merita attenzione. Si consideri di eseguire le virate di 180° con virata standard. Questo significa che dobbiamo mantenere un bank-angle tale da mantenere un rateo di virata di 3° ogni secondo.

 

180°/3° al sec= 60 sec

Holding Area

L’area dell’Holding è costituita dalla porzione di spazio aereo descritto dall’Holding stessa e da una parte che tiene conto dell’area necessaria per l’entrata. L’area occupata dall’Holding è costituita dallo spazio aereo necessario dalla traiettoria occupata dall’Holding tenendo conto dell’altitudine/livello di volo, della velocità, del vento, errori dovuti alla misurazione del tempo, caratteristiche dell’ Holding Fix. Un ulteriore area protetta è l’area di buffer, area che si estende circa 5 Nm oltre i confini dell’area di Holding. Gli ostacoli presenti in quest’area vengono tenuti in considerazione, nella determinazione dell’altitudine/livello di volo minimo dell’Holding, come mostrato nella tabella e nella figura sotto (Doc.8168 ICAO). 

Le entrate nelle Holding

Iniziamo adesso a descrivere le manovre che occorrono per entrare correttamente in holding, manovre che sono necessarie perché spesso l’aereo può trovarsi in posizioni diverse rispetto alla radioassistenza o al fix su cui deve entrare in holding. Ci serviremo oltre che delle figure anche di situazioni prese direttamente da Flight Simulator per permettere la visione del posizionamento dell’HSI o dell’ADF durante le entrate stesse. Strumenti che useremo spessisimo saranno, L’HSI (Horizzontal Situation Indicator), l’ADF (Automatic Direction Finder), e l’RMI (Radio Magnetic Indicator). 

Un tipico HSI è riportato sotto ed a questo faremo riferimento: 

Torniamo sulle entrate. Per capire da che parte si deve entrare si può dividere la “zona” dell’holding in 3 settori in base alla direzione del tratto inbound e dalla linea immaginaria angolata di 70° rispetto al fix o radioassistenza da cui parte l’holding come rappresentato sotto. Tale linea a 70° è tale da tagliare il tratto outbound circa ad un terzo della sua lunghezza. 

In base alla prua dell’aereo rispetto al fix dell’holding si identificano 3 tipi di entrate.

  • Entrate Parallele (dal Settore 1).
  • Entrate a Goccia (dal Settore 2).
  • Entrata Diretta (dal Settore 3).
 
Entrata Parallela

Per entrare in modo parallelo si eseguono le seguenti manovre:

  • Si vola verso il fix, e quando sopra si vira per allinearsi con prua opposta al tratto inbound per 1 min. L’importante è non volare al di sopra del tratto inbound bisogna stare paralleli dalla parte esterna dell’Holding, vedere figura sotto: 
 
  • Allo scadere del minuto si esegue una virata di più di 180 ° dalla parte dell’holding fino ad intercettare il tratto Inbound.
  • Quando intercettato lo si mantiene. Passando sopra al Fix via al cronometro e si controlla che i tempi siano coerenti con i 4 minuti dell’holding standard. 
 
Entrata a goccia
Per entrare a goccia in un Holding si devono eseguire le seguenti manovre:
  • Si vola verso il fix, quando sopra si vira con una prua di 30° e si mantiene per 1 min per eseguire poi una goccia completa all’interno dell’Holding stessa.
  • Allo scadere del tempo si vira nella direzione dell’holding (destro o sinistro) per intercettare il tratto inbound.
  • Quando nuovamente sul fix via al cronometro per i consueti 4 min dell’holding Standard. 
Entrata Diretta

Per entrare direttamente in un holding si devono eseguire le seguenti manovre:

  • Si vola verso il fix, quando sopra si segue direttamente l’holding.
  • Se la virata necessaria per intercettare il tratto outbound è maggiore di 180°, eseguire la virata anche un poco prima di arrivare sul fix.
  • Il tempo si fa scattare come al solito passando sul fix. 

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